Una pavimentazione in legno ha un fascino intramontabile, a patto di sapere come pulire il parquet e le regole da adottare per non rovinarlo. Ovviamente occorre anche scegliere il tipo giusto per l'ambiente dove sarà inserito. Ecco cosa c'è da sapere.


Parquet: vantaggi e svantaggi

Un parquet offre un notevole impatto estetico, assieme a una buona capacità isolante termo-acustica. L'ampia varietà di legnami a disposizione, teak, rovere, frassino, ciliegio, per citarne alcuni, rende poi possibile trovare il parquet ideale per qualunque ambiente. La pulizia dei pavimenti in legno è diversa da quella del gres o del marmo, ma non onerosa. Certo, bisogna anche pensare a lucidare il parquet. Poi ci sono gli interventi di manutenzione periodica straordinaria, a cadenza diversa secondo il tipo. Chi ama il pavimento in legno però non si lascia scoraggiare da questi dettagli.

I veri e propri svantaggi non risiedono infatti nelle operazioni di pulizia dei pavimenti in legno, ma nel fatto che umidità, luce, solventi e sostanze naturali/chimiche di varia natura, urti e usura da calpestio (specie coi tacchi) deteriorano il parquet. La sua resistenza comunque è in funzione del tipo e dei trattamenti preparatori cui è stato sottoposto. In ambienti molto umidi come cucine e bagni oppure sottoposti a intenso irraggiamento solare un pavimento in legno dura meno, nel primo caso perché tende a deformarsi e ad ammuffire, nel secondo perché scolorisce. Infine c'è da considerare l'impatto ambientale: meglio preferire legni provenienti da foreste gestite in modo ecosostenibile. Per pulire il parquet è bene utilizzare prodotti a basso impatto ambientale.


I tipi di pavimenti in legno

Esistono diversi tipi di parquet, differenti per qualità, resa estetica, durata e costi. Le operazioni per pulire e lucidare il parquet e soprattutto la frequenza di manutenzione straordinaria possono lievemente differire secondo il tipo.

I parquet tradizionali sono realizzati esclusivamente con massello di spessore fra 8 e 24 mm. Le operazioni di verniciatura, oliatura, ceratura e lucidatura sono posteriori alla posa. Questo comporta tempi d'allestimento lunghi e costi elevati. In compenso il parquet tradizionale si presta a splendide decorazioni ed è molto stabile.

Il prefinito è un parquet a 2 strati. Quello superiore, di spessore minimo 2,5 mm, è nobile, mentre il supporto è in legno economico dolce. I trattamenti sono pre-posa, quindi l'allestimento è rapido. Il prefinito è più economico e l'effetto decorativo è meno variegato del tipo tradizionale.

Il parquet industriale è ottenuto con scarti legnosi assemblati a mosaico. E'economico, robusto e dall'aspetto moderno. Può essere massello o prefinito.

Il decking è il parquet per esterno, realizzato in legni come il teak ad elevata resistenza all'usura e agli agenti atmosferici. Com'è facile immaginare richiede costante manutenzione.

Esistono poi parquet speciali come quelli ottenuti con antico legno di recupero, che possono offrire una resa estetica eccezionale e grande durata (grazie alla lunga stagionatura del legno).

Qualunque tipo si scelga, è importante usare sempre attenzione nel pulire il parquet, usando un aspirapolvere/scopa a spazzole morbide e un lavaggio con panno umido, mai bagnato, o una lavapavimenti adatta. Evitare tutti i comuni detergenti, sostituendoli con prodotti specifici, ed effettuare la lucidatura del parquet con cere apposite, senza esagerare con l'uso.